isole Svalbard

Localizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

Oceano Artico
Coordinate 78°13′00″N 15°33′00″E / 78.216667°N 15.55°E78.216667; 15.55Coordinate: 78°13′00″N 15°33′00″E / 78.216667°N 15.55°E78.216667; 15.55 (Mappa)
Superficie 61 022 km²
Numero isole Più di 30
Isole principali Spitsbergen, Nordaustlandet ed Edgeøya.
Altitudine massima 1 713 m s.l.m.

Stato
Norvegia Norvegia

Centro principale
Longyearbyen

Abitanti
2 642 (2012)

Densità
0,043 ab./km²

Le Svalbard (in italiano anche Svalbarde) sono un arcipelago del mare Glaciale Artico; posizionate tra i 74° e gli 81° nord, e tra i 10° e i 34° est, sono la parte più settentrionale della Norvegia e le terre abitate più a nord del pianeta[1].

Le isole coprono un’area di 62 050 km². Le isole più grandi sono Spitsbergen (39 000 km²), Nordaustlandet (14 600 km²) ed Edgeøya (5 000 km²).

GEOGRAFIA

La gran parte delle Svalbard è coperta da ghiacci. Infatti il nome Svalbard significa “costa fredda”. Comunque la corrente nord-atlantica modera il clima artico, mantenendo le acque circostanti aperte e navigabili per gran parte dell’anno. La principale attività economica è l’estrazione del carbone, cui si aggiungono la pesca e la caccia. La Norvegia dichiara una zona di pesca esclusiva di 200 miglia nautiche, che non è riconosciuta dalla Russia.

Per effetto della temperatura media annuale inferiore a zero gradi Celsius, il suolo è permanentemente gelato, e si sgela in piena estate solo per una modesta profondità, tale da permettere solamente la vegetazione estiva di un leggero manto erboso a bassa quota, nei luoghi soleggiati ed esposti ai venti meno freddi da ovest.

Le Svalbard sono anche il terreno di riproduzione dell’oca dalla faccia bianca e di altre varietà di uccelli.

È presente la riserva naturale Santuario degli uccelli del Kongsfjorden.

il Clima

Il clima delle isole Svalbard è polare all’interno, dove la lontananza dal mare e l’altitudine favoriscono un freddo più intenso, mentre è simile alla tundra sulla costa con minime d’inverno che toccano valori anche di −40 °C e massime estive che possono salire sino a 5-6 °C. , essendoci la mitigazione di un ramo della Corrente del Golfo che lambisce la costa ovest.

 

Temperatura, pioggia, tempo prevalente, quando andare

Alle isole Svalbard il clima è sub-polare lungo la costa occidentale, attraversata dall’ultimo ramo della Corrente del Golfo, mentre è polare sulle coste orientali, dove la temperatura rimane intorno allo zero anche in estate. In inverno i ghiacci polari raggiungono in genere la costa settentrionale e orientale delle isole, lasciando invece libere quelle occidentali.
Non a caso gli insediamenti (Longyearbyen, Barentsburg, Pyramiden, Ny-Alesund) si trovano nei versanti occidentali dell’isola principale, Spitsbergen, dove la temperatura nei mesi estivi sale, sia pure di pochi gradi, sopra lo zero.
Ecco le temperature medie di Longyearbyen.

Temperature medie – Longyearbyen

Longyearbyen Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Longyearbyen J F M A M G L A S O N D
Min (°C) -20 -21 -20 -16 -7 -1 3 2 -3 -9 -14 -18
Max (°C) -13 -13 -13 -9 -3 3 7 6 1 -4 -8 -11

Gli scontri tra masse d’aria di origine diversa danno luogo ad un tempo instabile e ventoso per gran parte dell’anno, mentre in estate il gioco delle correnti può dar luogo alla nebbia, soprattutto in mare aperto.
Le isole sono di proprietà norvegese, ma in passato vi erano anche insediamenti sovietici (Barentsburg, Pyramiden, quest’ultimo ora abbandonato) e vi sono ancora degli abitanti russi.
Nelle zone interne vi sono delle alture, innevate tutto l’anno, da cui scendono delle lingue di ghiaccio che poi finiscono in mare. La cima più alta, il Newtontoppen, arriva a 1.713 metri. In estate, è anche possibile praticare lo sci.
Il vento è frequente tutto l’anno, anche se si calma un po’ da giugno ad agosto.
La punta più settentrionale delle Svalbard dista solo mille chilometri dal Polo Nord. Trovandosi ben oltre il circolo polare, alle Svalbard il sole non tramonta mai per un lungo periodo, dal 20 aprile al 25 agosto, mentre non sorge mai da fine ottobre a metà febbraio. La lunga notte polare può però essere rischiarata dalle aurore boreali.
Le isole sono meta di crociere, per osservare i fiordi e i ghiacciai, o gli orsi polari, le balene e le foche, oltre che i milioni di uccelli migratori che passano in estate.

Le precipitazioni non sono abbondanti, dato che sono inferiori ai 300 millimetri l’anno all’interno dei fiordi occidentali, ma sono frequenti, e avvengono soprattutto sotto forma di nevischio. In estate avvengono sotto forma di pioggia o pioviggine, quanto meno in pianura. Lungo le coste più esposte e nei pendii montuosi le precipitazioni sono più abbondanti, e possono raggiungere i 1.000 millimetri l’anno.
Ecco le precipitazioni medie.

Precipitazioni medie – Longyearbyen

Longyearbyen Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Longyearbyen G F M A M G L A S O N D A
Prec. (mm) 20 30 30 15 15 20 25 30 25 20 20 25 275
Giorni 15 14 16 12 10 9 12 14 14 14 14 14 158

INVERNO


L’inverno è lungo (va da ottobre a maggio) e gelido, con nevicate frequenti, in genere sotto forma di nevischio. La temperatura media di febbraio a Longyearbyen è di -17 °C. Aprile e maggio sono ancora mesi gelidi, ma con il giorno che dura 24 ore sono ben diversi dai bui mesi invernali.
I record del freddo sono molto bassi, -40 °C a Barentsburg e -45 °C a Longyearbyen, ma in realtà questi valori si raggiungono molto raramente, anche perché il clima alle alte latitudini negli ultimi decenni si è riscaldato in maniera sensibile: più probabile che si scenda, nei giorni più freddi dell’anno, a -25/-30 °C.
Qualche volta la temperatura può superare lo zero di due/tre gradi e può persino piovere anche in pieno inverno, e ciò accade in genere quando si prepara un’ondata di freddo in Europa: infatti c’è uno scambio termico, per cui l’aria calda da sud arriva fin qui, e in cambio l’aria polare scende verso sud.
La meridionale Isola degli Orsi (Bjørnøya), più di 200 chilometri a sud rispetto alle isole principali, è decisamente più mite in inverno, dato che la temperatura media del periodo gennaio-marzo è di -7 °C, mentre in estate la differenza con le isole principali è ridotta.

ESTATE

L’estate, da giugno a metà settembre, è fredda: a giugno e settembre la temperatura è di poco sopra lo zero, mentre a luglio e agosto, i mesi più caldi, la media è intorno a 5/6 gradi.
Nelle giornate più calde, la temperatura può raggiungere i 18/20 gradi all’interno dei fiordi più grandi, come accade nell’Isfjorden che ospita Longyearbyen e Barentsburg, mentre nella “marittima” Ny-Alesund non si va oltre i 13/14 gradi.

Il soleggiamento alle Svalbard non è mai buono, comunque è discreto ad aprile e maggio, e poi diminuisce gradualmente, rimanendo comunque tutto sommato accettabile da giugno ad agosto: certo, il cielo è spesso nuvoloso, ma c’è la possibilità di vedere il sole per qualche ora, data la lunghezza delle giornate, magari a anche mezzanotte.

 

Temperature del Mare

Il mare è molto freddo tutto l’anno; come detto, la costa occidentale, dove si trovano gli insediamenti principali come Longyearbyen, è in genere libera dai ghiacci. Temperatura del mare – Longyearbyen

Longyearbyen Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Longyearbyen J F M A M G L A S O N D
Mare (°C) 2 2 2 1 2 3 5 6 5 4 3 2

 

Quando andare

Gli unici due mesi in cui la temperatura è stabilmente sopra lo zero, quanto meno in pianura, sono luglio e agosto, pertanto sono i mesi da preferire. Naturalmente occorre portare vestiti pesanti.
Per visitare le Svalbard nel loro aspetto invernale si lasciano preferire aprile e maggio, dato che il sole è sopra l’orizzonte e dunque non è buio tutto il giorno.
Il fuso orario è lo stesso della Norvegia e dell’Italia, e anche qui c’è l’ora legale.

 

ISOLE Principali:
Spitsbergen, 37 673 km²
Nordaustlandet, 14 443 km²
Edgeøya, 5 074 km²
Barentsøya, 1 288 km²
Kvitøya, 682 km²
Prins Karls Forland, 615 km²
Kongsøya, 191 km²
Isola degli Orsi, 178 km²
Svenskøya, 137 km²
Wilhelmøya, 120 km²

 

Flora E Fauna

Nelle isole Svalbard non ci sono alberi ma solo piccoli cespugli e fiori sparsi qua e là a sfidare il freddo ed il vento, nonché muschi e licheni. Nella prima parte della stagione estiva i cieli sono attraversati da centinaia di migliaia di uccelli marini di cui 30 specie nidificano sulle scogliere.
Il mare è abitato da foche, trichechi, balene, beluga, orche e narvali, per un totale di 19 specie di mammiferi marini.
Le volpi artiche e la piccola renna delle Svalbard (r.t. platyrhyncus) popolano il territorio. In passato è stata tentata, senza successo, l’introduzione del bue muschiato.

L’orso polare è il simbolo delle Svalbard. Da quando ne è stata proibita la caccia, ne è tornato a essere il signore: recentemente sono stati censiti oltre 3.000 esemplari.
È il più grande mammifero terrestre carnivoro: è sempre affamato e non va mai in letargo, perciò tutte le escursioni sono scortate da guide armate di fucile.

 

BANCA DEI SEMI


Il governo norvegese ha realizzato la costruzione di una banca genetica dei semi (Svalbard Global Seed Vault), in cui sarà conservato il più grande numero possibile di specie vegetali. La struttura è stata realizzata scavando una galleria di 120 m nella roccia sull’isola di Spitsbergen, 130 m al di sopra del livello del mare per consentire una temperatura di −18 °C dagli originari −6 °C, con lo scopo di conservarvi successivamente le sementi donate dai 1 400 depositi di raccolta dei semi mantenuti da parte dei paesi di tutto il mondo. L’accesso è assicurato da porte di massima sicurezza a prova di esplosione e due prese d’aria. Il numero di semi immagazzinati dipenderà dal numero dei paesi che parteciperanno al progetto. La finalità del progetto è prevenire l’eventuale estinzione di piante causata da catastrofi planetarie quali il riscaldamento globale o una guerra nucleare.

 

LA POPOLAZIONE

 

La popolazione è di 2.642 abitanti. Le Svalbard sono amministrate da un governatore incaricato, il sysselmann, il cui ufficio si trova nella città di Longyearbyen, centro nel quale vive l’80% della popolazione delle Svalbard.

A causa di una situazione legale particolare, tutti i Paesi che hanno firmato il trattato delle Svalbard hanno diritto, al pari della Norvegia, a colonizzare le Svalbard e a svilupparne l’economia; tuttavia, l’unico Paese a prendere sul serio questa possibilità è stata l’Unione Sovietica, i cui insediamenti di Barentsburg e di Pyramiden hanno raggiunto alcune migliaia di abitanti; per un periodo la lingua più parlata sulle Svalbard è stato il russo. A seguito della dissoluzione dell’Unione Sovietica e dell’interruzione dei sussidi, la popolazione russa (e ucraina) si è ridotta a circa 500 unità, e Pyramiden è stata del tutto abbandonata; dal 2009 a Pyramiden alcuni russi provenienti da Barentsburg stanno tentando di riattivare a scopi turistici l’arcipelago.

Sempre a causa di alcune clausole nel trattato delle Svalbard, non vi è alcun requisito particolare (come permessi di soggiorno, di lavoro, eccetera) per risiedervi permanentemente: supposto di poter trovare lavoro, non vi sono ostacoli di sorta perché il trattato prevede la non-discriminazione tra tutti i cittadini degli Stati aderenti al trattato.

Le strade asfaltate sulle isole sono estremamente rare; i trasporti sono effettuati con imbarcazioni, aerei ed elicotteri, nonché in motoslitta o in auto su strade generalmente sterrate.

Le Svalbard sono per trattato militarmente neutrali, e quindi non è presente personale militare di nessuno stato. Il sysselmann esercita il potere esecutivo.

Le Svalbard non eleggono rappresentanti al parlamento norvegese, né sono una contea, né sono organizzate in comuni, sebbene Longyearbyen abbia una timida forma di autogoverno. In questo le Svalbard assomigliano più a una colonia che a una piena parte di uno stato. I cittadini norvegesi che vivono sulle Svalbard, tuttavia, hanno facoltà di votare nella loro circoscrizione di origine sul continente.

Alle Svalbard viene pubblicato un settimanale: lo Svalbardposten.

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